postato da MaDKiLLeR ,agosto 21, 2009 23:56

Il mio stomaco è come il cielo di Londra, ti svegli e c'è il sole, poi d'un tratto nuvole, pioggia, grandine. L'80% degli occhi che guardo ogni giorno sono a mandorla, sembrano identici, inespressivi ma per qualche istante mi fermo a guardare il volto di Arata, è un giapponese con le orecchie a sventola, magrissimo, e ci vedo qualcosa di tenero, di familiare. Poi la sera con le dita dei piedi congelate, cerco di spiegare a Lito come mi sento e non sembra capirmi come riesce a fare quella brunetta dagli occhi tondi e lucenti.
Quello che cercavo di spiegare, con un inglese livello B2, è che quando ti crei il tuo mondo e ci metti dentro delle persone stupende, poi, ovunque vai quel mondo te lo porti dietro e pretendi di viverci mentre c'è un altro mondo, nuovo, attorno a te. Allora è un pò come non vivere affatto, stare nel mezzo fra i due mondi.
E forse è il conto alla rovescia che faccio quotidianamente che mi rende tutto meno insopportabile, sono i baci promessi, la spesa insieme, un letto "solo".

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postato da MaDKiLLeR ,agosto 07, 2009 19:47

L'importante è tornare

Sicuramente non verranno fuori le parole giuste, quelle che vorrei lasciarvi, vogliate perdonarmi.
In giorni come questo, esattamente il 7 agosto 2009, ripenso a me un anno fa, sei mesi fa, quando mi trovavo in situazioni che non volevo e me ne cercavo altre peggiori, non so bene perché.
Un giorno ho detto: voglio partire, basta me ne vado, voglio la mia indipendenza, la mia autonomia e blablabla; è che poi, in giorni come questo, ti rendi conto che queste belle parole significano sofferenza, mancanza, solitudine e blablabla.
Non ho idea di cosa troverò tra meno di ventiquattro ore in questa città fredda, enorme, sconosciuta ma so quello che lascio qui, e scusate il mio mancato buon senso, ogni mio malumore, il mio atteggiamento asociale e apatico a volte, ma vorrei che rifletteste sul fatto che forse, se si preferisce stare da soli è per non pesare sugli altri. punto.
Ho vissuto i giorni più intensi, più belli, più pieni della mia vita sulla sabbia, su dei divanetti colorati da una luce giallissima, su una macchina, mangiando della frutta freddissima, sotto stelle brillanti, dentro mani, dentro occhi lucidi, dentro bocche morbide. Riprenderemo da qui, torno presto.
In giorni come questo penso che niente può sostituire quello che riesci a costruirti in mezzo a tanta confusione, quando sei poco più di una ragazzina.


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postato da MaDKiLLeR ,luglio 11, 2009 09:59

-mata

Ci sono momenti in cui esco dal mondo ed entro nelle mie vene dove sento il sangue pulsare. Mi attirano luci gialle, calde su sfondi neri e freddi, le vedo per la prima volta, le guardo per l'ultima come se fosse impossibile trovarle altrove, identiche.
I giorni si sciolgono come burro al sole, dentro il mio cuore, e saremo molecole di un fluido che cercano di non disperdersi. Vi racconterò di ansie nascoste in sintomi, di impotenze relazionali, di bocche silenti e nostalgie precoci come fossero barzellette. Ci rideremo su.

.. così risiedo viaggiando, scolpendo la mia geografia con lo scalpello dello smarrimento.

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postato da MaDKiLLeR ,maggio 19, 2009 15:57


Un giorno del mese di maggio.
- Vorrei scrivere ma ci sono troppe cose e non ci riesco. Io scrivo a sputo.
- E scrivi più volte.

Un giorno del mese di maggio, ci sono cinque giovani, cinque bocche che parlano, sorridono, bevono e mangiano, ma per lo più sorridono con la sabbia tra le dita, sorridono per il sole incorniciato di nuvole, per il vino, per un tramonto da favola in un posto sospeso nel tempo. Sorridono perché quel giorno è come le colonne doriche, ha qualcosa di eterno.
Poco dopo quando, nonostante il caldo, si corre, gli occhi si perdono a guardare l'asfalto o le gambe di chi ti corre davanti, e a metà giro volti lo sguardo a destra e vedi le montagne che sono un recinto intorno alla tua casa e pensi che non potresti vivere in un posto senza quegli agglomerati di terra e roccia, ti sentiresti scoperta, indifesa.
In piazza c'è un concerto al posto di un altro in cui sei felice e balli, in cui bevi la tua coca cola da 139 kcl e lo rivedi, e lo senti così lontano da te, a migliaia di chilometri che pensi a cosa è capace di fare il tempo con le sue pennellate di bianco a cancellare tutto.
Poi, quando tutto dovrebbe finire e invece un sorriso ti disarma, c'è un giardino con i bambini e gli spruzzi d'acqua frizzante di una fontana sotto l'ombra di un albero immenso.
Una sera del mese di maggio c'è un letto rosso e blu dal quale si cade spesso ma senza mai farsi male; ci sono mani, occhi, bocche e respiri raddoppiati e frenetici, ci sono corpi smaniosi e muscoli sotto tensione.
Avevo cercato di non dare retta a quelle sensazioni sinistre che mi salivano dallo stomaco, avevo cercato di dirmi che il senso di panico e di disperazione che avevano cominciato ad azzannarmi il petto e la gola erano dovuti solo alle nuvole nere cariche di fulmini che stavano arrivando nel cielo sopra di noi. Mi ero messa a parlare a ruota libera, per non sentire la paura ché se una cosa non ce l'hai non puoi perderla ma ieri era come conoscersi da sempre, in un giorno qualsiasi del mese di maggio.

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postato da MaDKiLLeR ,maggio 03, 2009 22:16

Voglio scioglermi ancora.
Voglio bollicine frizzanti sulla pelle.
Puoi sentirmi accelerare il battito,
liberare in soluzione adrenalina come stimolo.

Tra quattro mura anticonformiste.
Questa casa è un ostello, siamo una famiglia-ostello noi ma questo non significa che non siamo uniti, noi siamo anticonformisti ma uniti. Io ho i miei cazzi, chiudo la porta e suono. Come glielo spieghi alla gente che non dormiamo insieme? Capirebbero? Lei.. bè guarda la sua stanza. Che nessuno pensi che non siamo una famiglia, siamo solo un pò fuori dal comune. E poi l'amore. Uno deve andare oltre alle cazzate, uno si sceglie. Io perché mi sono innamorato di te? Per tuo padre o tua madre? No, mi ero solo messo in testa che dovevo sposare te.

Sì, ci sono tante forme di amore.
Quella nostra è quella che preferisco perché è così sincera, spontanea e non tutti riescono a capire quel senso di appartenenza e di naturale difesa verso qualcun altro che in fondo è anche te. Sì, ci sono tante forme d'amore, e solo questa riesce a farmi sentire al sicuro. Come puoi tradire te stessa?

Il vuoto è pieno.
Cos'è questo vuoto che sento? Sono le pietre che gettate dentro il pozzo, quelle che non potete tirare più fuori, che restano lì una sull'altra.

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postato da MaDKiLLeR ,aprile 25, 2009 21:19

Capita che in giornate di sole non ci sia luce, che sia tutto spento dentro. Ci sono sogni in cui i tuoi amici non vengono a cercarti per strada la notte. Il naso pizzica e si bagnano gli occhi se la mente rivive certe cose, se rivede urla e riascolta lacrime, ché quando sai cosa si prova i sensi si annullano o meglio si uniscono in uno solo, e senti con tutta te stessa. Dei tre litigi, quello che mi ha fatto più male è stato il numero due, quello di cui non ero la protagonista. Io l'ho guardata e l'ho protetta con un abbraccio che avrebbe voluto trasformarsi in scudo e ho creduto di lanciare frecce per fare allontanare il nemico. Poi le avrei detto: prendi le tue cose e andiamocene di qui, non siamo al sicuro (si respira aria troppo pesante per i nostri polmoni sottili). Quando ti guardo negli occhi indovino cosa pensi, maledizione! Vorrei annegare nell'insalata, vorrei baciarti ancora o farti tanto male, vorrei programmare il mio umore ad ogni risveglio. Spesso il cervello cerca in automatico alcune parole o immagini come vecchi filmati dimenticati sotto diversi strati di polvere, e mi chiedo come ho fatto a non ricordare e che senso abbia (per me). Forse siamo solo al settimo atto della pièce.

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postato da MaDKiLLeR ,aprile 15, 2009 23:57

rainbow

Gut feeling
Ogni tanto ci penso, lo ammetto ma non riesco ad ascoltare quel valzer.
E invece lo ascolto adesso. Fanculo.
Che sarà mai, sono cose mie, cose che ho sentito io, che vergogna c'è nel vedere amore ovunque?
Fine.
E poi, vi capita mai di scrivere nella mente?
Io scrivo pezzi del mio libro ogni giorno, nella mente.
Avete mai sentito il bisogno di fare follie?
Cose che vi eravate ripromessi di non fare per nessun motivo al mondo.
Poco importa cosa farò domani se oggi sono quel che sono, mi va piuttosto bene.
Mi basta avere voglia del sole, di un prato e di voi.
Di un bacio che mi catapulti in paradiso.
E' impressionante come la musica ti riporti in certi luoghi, tra certa gente.
Aggiungete svariate migliaia di cose che non riesco a catturare e scrivete il vostro libro.


A forza di soffrire succede, c'è una specie di movimento interno, il cuore non ne può più e produce tutto da solo degli squarci di benessere, si costruisce per conto suo qualche motivo per sopravvivere e continuare a pompare e tenere duro. Succede.


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postato da MaDKiLLeR ,marzo 24, 2009 21:07

Con la partecipazione speciale di Donnah, ecco a voi:

 il calciatore vs. il bondage.

Michele
ciao

9:10pmSilvia
ciao

9:10pmMichele
sei una rag bella ma di dove sei

9:11pmSilvia
palermo

9:11pmMichele
aaaaaaaaaaa

9:12pmSilvia
che? xkè tu ti dove sei?

9:12pmMichele
io sn di palermo pero gioco a calcio a reggio

9:12pmSilvia
ah capisco

senti.. ma hai agganci a londra?

9:12pmMichele
perche

9:13pmSilvia
perché mi devo trasferire lì

9:13pmMichele
io o un amico

9:14pmSilvia
e dove sta?

9:15pmMichele
poi lo chiamo e ti dico

sei su msn

9:16pmSilvia
che cos'è msn?

9:16pmMichele
SI

9:17pmSilvia

9:17pmMichele
IL MIO LO VUIOI

9:17pmSilvia

9:18pmMichele
MICHELE25**@LIVE.IT

9:18pmSilvia
uh sì

9:19pmMichele
MA CI6 SU MSN

9:20pmSilvia

tu? sì?

9:20pmMichele
SI

9:21pmSilvia
sììììììììììììììììììììì

9:23pmSilvia
ti piace il bondage?

9:23pmMichele
si perche

9:23pmSilvia
no così.. e lo fai spesso?

9:24pmMichele
si

9:24pmSilvia
e cosa usi?

9:25pmMichele
tutto

9:25pmSilvia
tutto?

9:25pmMichele
si

lo sai che mi piaci taNTO PERCHE SEI DOLCE

9:27pmSilvia
grazie anche tu

sei fidanzato?

9:28pmMichele
NO MI SN LASCIATO E TU

9:28pmSilvia
anche io

vuoi metterti con me?

9:28pmMichele
EEEEEEEEEEEEEEEE

DAMI IL TUO NUMERO

CI6

9:29pmSilvia
02 679.. chiamami ci conto

9:30pmMichele
IL NUMERO

9:30pmSilvia
eh il numero te lho dato

9:30pmMichele
E CHE

9:30pmSilvia
puoi chiamarmi

9:31pmMichele
IL MIO 3883604***

MI CHIAMI

9:31pmSilvia
che sei simpatico.. il nostro rapporto va a quasi gonfie vele

9:32pmMichele
MI CHIAMI SI O NO

9:32pmSilvia
non ho credito.. chiamami tu

9:32pmMichele
DAMI IL NUMERO

DAI

9:33pmSilvia
329 02679123

9:34pmMichele
E IL TUO

9:34pmSilvia
di nuovo? ma perché non vuoi chiamarmi?

9:35pmMichele
TI O CHIAMATO

9:36pmSilvia
vabè ho capito.. non ti va di sentirmi

puoi anche dirlo, non mi offendo

9:37pmMichele
TIO CHIAMATO TI GIURO

9:38pmSilvia
e non squilla?

9:38pmMichele
DAMI IL NUMERO BENE

DAI PERO

9:40pmMichele
CI6

9:41pmSilvia
sì scusa ero andata a prendere il cellulare di mia sorella per controllare il numero

9:41pmMichele
DAI

9:42pmMichele
CI6

9:43pmSilvia
scusa ho il bondage sul fuoco.. devo andare, a presto.. un bacio!

9:44pmMichele
FAI TU OK CIAO

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postato da MaDKiLLeR ,marzo 17, 2009 23:37

idrogenocarbonato di sodio
Leggo e vorrei rispondere, a cosa non lo so. Sono sotto le coperte e li sento parlare, di me: dovrei fare questo, no forse meglio quello, a me sembra la strada migliore. Mi alzerei, prenderei le mie valigie nere con dentro qualche vestito, tutte le lettere, tutti i regali, e tante foto e me ne andrei senza una meta ma alla sua ricerca. Vorrei un' unica scelta, vorrei che le cose accadessero senza dover decidere e l'ultima volta che ho sentito queste parole da un'altra bocca ho pensato: che tristezza.
C'è quel piccolo cerchio e lì io mi sento al sicuro, so che ci saranno sempre parole a riscaldarmi,
abbracci sinceri e morbide risate. Poi c'è il "fuori", oltre la linea di confine.
Rileggo. Dilatazioni. Infinite. Dipendenze.
Il ritorno costante al passato è forse un modo per risolverlo, per scioglierlo per sempre e poi poter proseguire. "Disturbo post traumatico" non è l'espressione esatta, ma è la prima che viene in mente.
Nella bocca gusto di bicardonato per combattere questi giorni così acidi.
.. e qui che stai
soffiando su di me.

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postato da MaDKiLLeR ,marzo 07, 2009 18:33

Tempo al tempo che non ho
Sogno i sogni che non so
Penso al minimo che sei
Pesa il minimo che puoi
Non c'è nulla di diverso
Solo un tacito rimorso
Tutto è piatto e stabile
fermati non insistere
è l'unica parte di me
che mi rimane
non c'è più luce
negli occhi mie spenti e stanchi
non ho più voce
straziata dal pianto
è tutto immobile
lo sento
inarrestabile
Ai tuoi occhi ai tuoi perché
E' questa forza di gravità
Che ti rovina che ti trascina
è la costante velocità
l'inerzia che ti logora
(Immobile - Cupido Motel)

it's my own cheating heart that makes me cry
Hai un capello bianco, e ride.
Io sono in un mondo parallelo, dietro quel vetro e ho le orecchie ovattate altrimenti esploderebbero i timpani.
Hai pianto? e ride.
Magari potessi piangere e risvegliare la rabbia assopita.
Credo che tutto questo male mi infetterà il cuore prima o poi, credo che non riuscirò più a perdonare e che comprerò un lucchetto per chiudermi dentro quel mondo, dietro quel vetro.
Ipersentire, diciamolo, è una fregatura; se si fa un bilancio dei momenti di gioia e dolore presenti in media nella vita di una persona, si passa più tempo a dannarsi, a farsi frantumare il cuore e poi a cercare di rincollare i pezzi che non a godersi l'amore, la felicità.
E' la diversità che fotte, sì. Il mondo fa male proprio perché è vario, non c'è comprensione.
Lo straparlare è una finzione scadente dell'ipersentire: se proietti tutto all'esterno, se materializzi le sensazioni in parole, cosa ti resta dentro? cosa?

Io esploderò frizzante dentro il sangue, nelle vene.
E poi ti cercherò muovendomi veloce verso il cuore.
Perché ho bisogno di un battito,
di nuova linfa all’ interno del mio corpo,
saturando nel vuoto che ho.

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